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Come faccio per trasferirmi in Thailandia?

21 set
Tempo di lettura: 3 min

Trasferirsi in Thailandia è un progetto che richiede una valutazione giuridica preventiva. Non esiste infatti un'unica procedura valida per tutti: il percorso dipende dalla durata del soggiorno, dall'età, dalla situazione familiare, dall'attività professionale, dalla provenienza dei redditi e dagli obiettivi personali.


La prima questione da chiarire è quindi quale sia il titolo di soggiorno più adatto alla propria situazione e quali conseguenze possa avere il trasferimento sotto il profilo immigrazione, lavoro, fiscalità e patrimonio.


Da dove cominciare?

Il primo passo consiste nell'analizzare il proprio progetto. Chi vuole trasferirsi in Thailandia può avere esigenze molto diverse: può essere un pensionato, un lavoratore da remoto, un professionista, un imprenditore, un dipendente di una società estera oppure una persona che desidera semplicemente trascorrere una parte significativa dell'anno nel Paese.

A seconda del caso concreto possono essere applicabili differenti percorsi di soggiorno, tra cui il Destination Thailand Visa (DTV), i visti Non-Immigrant, il Long-Term Resident Visa (LTR), il programma Thailand Privilege e altre categorie previste dalla normativa thailandese.

La scelta deve essere effettuata sulla base dei requisiti effettivamente posseduti e dell'attività che si intende svolgere in Thailandia.


Posso lavorare dalla Thailandia?

Questa è una delle prime questioni da verificare.

Avere il diritto di soggiornare in Thailandia non significa necessariamente avere il diritto di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Chi lavora online, svolge un'attività professionale autonoma, lavora per una società estera, gestisce un'impresa o intende prestare servizi a clienti thailandesi deve verificare la disciplina applicabile alla propria situazione.

È quindi importante valutare separatamente il titolo di soggiorno e la possibilità di svolgere legalmente l'attività professionale prevista.


E le tasse?

Il trasferimento in Thailandia può avere conseguenze fiscali sia nel Paese di destinazione sia nel Paese di provenienza.

La permanenza in Thailandia per almeno 180 giorni nell'anno fiscale può determinare la qualifica di residente fiscale secondo la normativa thailandese. Tuttavia, la posizione fiscale non può essere determinata considerando soltanto il numero di giorni trascorsi nel Paese.


Devono essere analizzati, tra gli altri elementi:


  • la natura dei redditi;

  • la loro provenienza;

  • eventuali redditi prodotti all'estero;

  • i trasferimenti di denaro in Thailandia;

  • la situazione fiscale nel Paese di provenienza;

  • l'eventuale applicazione di una convenzione contro le doppie imposizioni.

Per questo motivo, visto e residenza fiscale sono due questioni differenti.


Posso comprare casa in Thailandia?

Anche l'organizzazione abitativa e patrimoniale deve essere valutata prima del trasferimento.

La normativa thailandese prevede regole specifiche per la proprietà immobiliare degli stranieri. L'acquisto di un condominium, la locazione di un immobile e l'acquisto o la disponibilità di un terreno sono situazioni giuridicamente differenti.

Prima di acquistare un immobile è quindi necessario verificare la struttura dell'operazione, la titolarità e la documentazione dell'immobile e le condizioni applicabili agli acquirenti stranieri.


E l'assicurazione sanitaria?

I requisiti relativi alla copertura sanitaria dipendono anche dal titolo di soggiorno prescelto. Alcune categorie prevedono specifici requisiti assicurativi.

In ogni caso, la valutazione della copertura sanitaria dovrebbe essere parte integrante della pianificazione del trasferimento, soprattutto per chi intende stabilirsi nel Paese per periodi prolungati.


Trasferirsi non significa semplicemente ottenere un visto


Un trasferimento internazionale coinvolge diversi profili giuridici che devono essere considerati insieme.

Prima di partire è quindi opportuno verificare:

1. Immigrazione Quale titolo di soggiorno è applicabile e quali sono i relativi requisiti?

2. Lavoro L'attività che intendo svolgere può essere esercitata legalmente dalla Thailandia?

3. Fiscalità Quale sarà la mia posizione fiscale in Thailandia e quale sarà la mia posizione nel Paese di provenienza?

4. Patrimonio Come devono essere gestiti immobili, conti, investimenti e altre attività patrimoniali?

5. Documentazione Quali documenti devono essere preparati, tradotti, legalizzati o aggiornati prima della partenza?

6. Adempimenti successivi all'arrivo Quali notifiche e formalità dovranno essere effettuate durante il soggiorno?


Come posso aiutarti


In qualità di Avvocato di diritto internazionale, posso effettuare una valutazione preliminare del tuo progetto di trasferimento in Thailandia, individuando gli aspetti giuridici che devono essere verificati prima di procedere.


La consulenza può essere utile, in particolare, per chi vuole:

  • trasferirsi stabilmente o per un periodo prolungato;

  • lavorare da remoto dalla Thailandia;

  • avviare o continuare un'attività professionale;

  • organizzare il trasferimento fiscale;

  • acquistare o prendere in locazione un immobile;

  • trasferire parte del proprio patrimonio;

  • comprendere quali adempimenti siano necessari prima e dopo la partenza.


Ogni situazione deve essere valutata individualmente. La soluzione adatta a un pensionato può essere completamente diversa da quella di un professionista, di un imprenditore o di un lavoratore da remoto.


Stai pensando di trasferirti in Thailandia?


Prima di acquistare il biglietto, verifica il tuo percorso giuridico.

Contattami per una consulenza preliminare sul tuo progetto di trasferimento in Thailandia.


Avv. Meggie Stefani Lecioli

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